lunedì 19 marzo 2012
I semi nell'alimentazione umana
lunedì 5 marzo 2012
L'alimentazione Vegetale
Ho illustrato in altri post come diversi ordini di problemi, sia salutari che ambientali, siano facilmente affrontabili attraverso la riconsiderazione di ciò che comunemente consideriamo "cibo":
- le malattie croniche si prevengono con l'alimentazione;
- il diabete si combatte a tavola;
- la calvizie maschile è correlata a disordini metabolici;
- gli allevamenti inquinano più dei motori;
- la Nutella ha un grosso impatto ambientale;
- il latte aggrava l'acne e le malattie croniche;
- anche un solo pasto a base di cibi di origine animale causa infiammazioni.
Calvizie maschile come spia di problemi metabolici
La calvizie maschile si chiama Alopecia androgenetica in italiano, o Androgenic alopecia in inglese, e la sua origine non è più considerata misteriosa dagli scienziati che se ne occupano, anche se miti e tradizioni fin qui stratificati nella società saranno duri a morire. La prima "colpa" è della genetica, ma poi molto altro c'è da dire a livello ormonale e metabolico...
giovedì 26 gennaio 2012
L'indice glicemico degli alimenti
Introduzione: i carboidrati
Ho già esposto in un altro post i fattori di rischio per la salute che derivano dall'alimentazione e sui quali c'è largo consenso scientifico; riporto qui tutti quelli relativi ai carboidrati:- elevata assunzione di fibra alimentare:
- C- per l'Obesità,
- P- per il Diabete,
- P- per le Malattie Cardiovascolari;
- assunzione di frutta e verdura:
- C- per l'Obesità,
- P- per il Diabete,
- C- per le Malattie Cardiovascolari,
- P- per i tumori alla cavità orale, all'esofago, allo stomaco, al colon ed al retto;
- assunzione di bibite e succhi di frutta zuccherati:
- P+ per l'Obesità,
- P+ per l'erosione dello smalto dentale;
- assunzione di cereali integrali:
- P- per le Malattie Cardiovascolari;
- assunzione di potassio:
- C- per le Malattie Cardiovascolari.
martedì 24 gennaio 2012
Creme spalmabili "alla nocciola": ambiente e salute
Visto che per una reale comprensione dell'argomento non è sufficiente il tempo di una normale conversazione, pubblico in questo post tutti i riferimenti per chiarire in modo definitivo che cosa si intende per impatto ambientale e salutistico delle creme "alla nocciola", ma anche qualche suggerimento per un'alternativa non inferiore dal punto di vista del gusto e della qualità, ma senz'altro più rispettosa per il nostro ambiente.
Alimentazione e rispetto per l'ambiente
In questo post voglio illustrare il profondo legame che esiste tra la nostra alimentazione e l'ambiente in cui viviamo, perché credo che ci siano ancora troppi "ambientalisti" che non osservano alcuna attenzione nei confronti delle proprie scelte alimentari, evidentemente perché questo legame non è ancora molto noto.
Oggi questo articolo di Repubblica.it ha riportato la tematica in primo piano:
Dunque "gli scienziati" si starebbero preoccupando di "inventare" cibi alternativi, per evitare il collasso ambientale del nostro pianeta per il continuo aumento della domanda di cibo, ed il contemporaneo aumento dei costi (ambientali) per la sua produzione.
domenica 22 gennaio 2012
Dieta e prevenzione delle malattie croniche
Va sempre più di moda l'idea di "curarsi con il cibo", ad anche i mezzi di comunicazione di massa iniziano ora ad interessarsi delle correlazioni tra abitudini alimentari e rischi per la salute.
Singoli autori avvertono nei loro libri circa le correlazioni più disparate tra alimentazione e salute, ma in questo post voglio esporre ciò che emerge dal consenso scientifico più vasto e cioè, ancora una volta, dai rapporti pubblicati dalla FAO dopo i congressi organizzati dalla OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità).
E', questo, il modo più obbiettivo di affrontare qualunque argomento scientifico laddove manchino, data la complessità degli argomenti, certezze assolute: si raggruppano decine di scienziati esperti in un certo campo, e se ne raccoglie il consenso a maggioranza su ogni singola frase del documento finale.
sabato 21 gennaio 2012
Proteine, carboidrati e grassi: qual è il giusto rapporto nel fabbisogno umano?
Introduzione
Il rapporto Proteine:Carboidrati:Grassi va sempre considerato prima di scegliere una nuova dieta: di cosa si tratta? E come si fa a scegliere quello giusto per ognuno di noi? Per fortuna, la Scienza moderna dà molte indicazioni, se non proprio risposte certe, per far luce su questo argomento, lasciando da parte le mode del momento.Il rapporto PCF
Il "PCF ratio" (Proteins:Carbohydrates:Fats - Proteine:Carboidrati:Grassi) è un modo standard per rappresentare la composizione di una dieta in termini percentuali di proteine, carboidrati e grassi.
Mentre le etichette nutrizionali che troviamo sugli alimenti che acquistiamo hanno la composizione espressa in percentuali di peso (es: grammi di grassi su 100g di prodotto = % di grassi), il rapporto PCF è misurato in termini di energia: fatto 100% il totale di calorie (giornaliere, o di una porzione di cibo), il rapporto PCF ci indica quanto in proporzione contribuiscono al totale energetico le proteine, i carboidrati ed i grassi.
giovedì 19 gennaio 2012
I migliori grassi alimentari
Introduzione
Ecco una trattazione seria delle qualità nutrizionali dei grassi alimentari più usati, così come di alcuni possibili alternative, per mostrare in modo scientificamente fondato cosa sia meglio mangiare per la nostra salute.Le immagini di questo post, ed i relativi calcoli, sono state ottenute grazie al sito Cron-O-Meter, di cui ho parlato in un recente post. La documentazione scientifica WHO-FAO da cu sono tratte le informazioni seguenti è reperibile sul sito della FAO:
Come si vede da questa tabella, ho scelto porzioni diverse di questi alimenti (margarina, burro, olio di oliva, noci e avocado), a parità di calorie fornite (circa 300, più o meno la quantità che se ne usa in una tipica ricetta per 4 persone).
Cron-O-Meter: Power your Diet with Science
Non è un messaggio pubblicitario, è la semplice realtà dei fatti, e nel resto del post spero di spiegare bene perché.
Per qualunque motivo una persona acquisti interesse per la propria alimentazione (motivi di salute, aumento/perdita di peso, motivi etici...), dovrebbe sentire la necessità di comprendere se ciò che mangia è sufficiente, o meno, a supportare il proprio benessere fisico.
E' quindi consigliabile l'utilizzo di un "diario alimentare", dove segnare quotidianamente le quantità degli alimenti ingeriti per ricavarne indicazioni nutrizionali specifiche, ad esempio: "troppi grassi", "manca Vitamina K", "troppo Sodio", ecc.
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