lunedì 5 marzo 2012

L'alimentazione Vegan

Ho illustrato in altri post come diversi ordini di problemi, sia salutari che ambientali, siano facilmente affrontabili attraverso la riconsiderazione di ciò che comunemente consideriamo "cibo":
Tutti i consigli di selezione alimentare che è possibile trarre dalla ricerca scientifica vanno nella medesima direzione: arricchire la dieta di frutta, verdura e cereali integrali, e ridurre carne, pesce, latte e derivati, ed uova.

Incidentalmente, questa è anche la direzione intrapresa da Donald Watson e colleghi che, nel 1944, fondarono nel Regno Unito la Vegan Society, coniando anche il termine "vegan", come contrazione di "vegetarian", per riferirsi alla loro scelta di vita, che prevedeva inizialmente un vegetarismo senza uova, da cui furono poi esclusi anche i latticini.
Il termine "vegan" è oggi usato, dunque, per riferirsi ad uno stile di vita del tutto privo di derivati animali; per quel che riguarda la dieta, quindi, sono esclusi: carne, pesce, uova, latte, miele e loro derivati.
La Vegan Society è oggi una società senza fine di lucro che persegue scelte alimentari e di stile di vita consapevoli nella popolazione; la loro missione è ben riassunta da una frase presente nell'intestazione del loro sito internet:
Promoting ways of living free from animal products for the benefit of people, animals and the environment.
La scelta vegan è fatta, dunque, per motivazioni di solito riconducibili a tre categorie principali, in ordine:
  • "people", cioè a beneficio nostro e della nostra salute;
  • "animals", cioè a beneficio degli animali;
  • "environment", cioè a beneficio del nostro ambiente.
Nel perseguire la scelta vegan, dunque, è opportuno ricordarsi che il primo vantaggio da ricercare è quello relativo alla propria salute, dopo viene il benessere degli animali e infine quello del pianeta.
Ricercare il proprio benessere prima di quello degli animali non può e non deve essere considerata una questione di egoismo: se ci si rovina la salute perseguendo il benessere degli animali, non si ottiene nulla di buono!

Per chi voglia approfondire gli aspetti medico-scientifici di una dieta completamente vegetale, consiglio il sito della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana; da leggere subito è senz'altro la pagina sulla Vitamina B12.

Tutti gli articoli di questo blog supportano la scelta di una alimentazione basata sui vegetali ("plant-based diet" nelle parole degli scienziati di punta) che non è esplicitamente indicata come "vegan" perché chi scrive, pur perseguendo gli stessi obiettivi della Vegan Society, ne avverte l'urgenza in ordine diverso: People, Environment, Animals; ordine conforme, dunque, ad un orientamento scientificamente salutista ed ecologista prima che squisitamente animalista, giacché con i danni che provochiamo all'ambiente stiamo già causando l'estinzione di molte specie selvatiche e, continuando così, dove andranno a vivere gli animali che in futuro saranno liberati dalle stalle industriali, rese ormai inutili dalle diete "plant-based" scelte nel frattempo da tutti?


Aggiornamento: finalmente una ASL (Milano) promuove la dieta vegan!

E' notizia di febbraio 2013: la ASL di Milano ha diramato presso tutti i medici di famiglia e gli specialisti negli ospedali documentazione tecnica e ricettari per consigliare ai medici di prescrivere la dieta vegan ai pazienti di Diabete 2! Finalmente si citano studi scientifici seri e, soprattutto, si agisce di conseguenza, invece di ignorarli sistematicamente come fatto finora! Sul sito dell'AVA Roma si trova tutta la documentazione, oltre che una breve sintesi dei contenuti.

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